Neurinomi

 

                   
                
                
              
          
 
 
Cosa sono?
Originano dalle cellule, dette di Schwann, che formano una guaina protettiva attorno alle fibre nervose. Molto spesso sono tumori solitari, ma talora sono multipli. Possono localizzarsi sia nelle radici spinali, di solito sensitive, sia nei tronchi nervosi, in genere a livello della superficie flessoria degli arti. La degenerazione maligna è rara. Quest´ultima compare, in genere, nella malattia di Recklinghausen.
Entro il canale spinale possono assumere una forma a clessidra estendendosi a cavaliere del forame di coniugazione seguendo una radice nervosa.
 
Sono frequenti?
Sono abbastanza rari.  
 
Quali sono i sintomi?
Sono tumori a lenta crescita, quindi la sintomatologia può essere modesta per lungo tempo. Questi tumori producono sintomi riferibili alla radice od al tronco nervoso interessato. Possono provocare dolore, parestesie o deficit motori. Se la localizzazione è in parte intracanalare producono sintomi secondari alla compressione sul midollo spinale: ipostenia, ipertono, problemi al controllo sfinterico, alterazioni della sensibilità. Compressioni dirette sulle radici nervose provocano, oltre al dolore, ipostenia muscolare settoriale, disturbi della sensibilità a distribuzione radicolare, alterazioni trofiche.  
 
Come sono diagnosticati?
La Risonanza Magnetica è l’esame diagnostico fondamentale. L’esame deve essere usato in modo pluridistrettuale nel sospetto di malattia di Recklinghausen.
Alle volte, la stessa radiologia tradizionale può evidenziare una dilatazione del forame di coniugazione, allargato nel tempo dal neurinoma a clessidra.
Le lesioni periferiche possono essere evidenziate anche ispettivamente. Utile il ricorso all’indagine elettroneurografica per la valutazione del danno alle strutture nervose.
 
Come sono trattati?
Gli schwannomi sintomatici sono trattati mediante escissione chirurgica. Alle volte si ritiene opportuno proporre la risoluzione chirurgica anche dei neurinomi asintomatici in quanto hanno la propensione alla crescita. Nella maggior parte dei casi l´escissione chirurgica permette la conservazione anatomica e funzionale del nervo. 
                     
Qual è l´aspettativa di vita?
La ricorrenza dopo rimozione totale è rara, tranne che nella malattia di Recklinghausen.  

 

Copyright 2000-2014 S.O.C. di Neurochirurgia - Udine - Italia