Glioblastoma Multiforme

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cosa sono i glioblastomi multiformi?
Sono tumori anaplastici, composti da cellule scarsamente differenziate. Nella massa tumorale sono spesso presenti aree composte da astrociti anaplastici differenziati, indicative della natura astrocitaria del tumore e della frequente evoluzione dell´astrocitoma di basso grado nell´astrocitoma anaplastico. Rappresentano la forma più maligna degli astrocitomi. 
 
Sono tumori frequenti i glioblastomi?
Costituiscono circa il 30% di tutti i tumori intracranici e circa il 50% di tutti gli astrocitomi. 
 
Chi è maggiormente colpito da glioblastoma multiforme?
Di solito soggetti sopra i 50 anni. Non c’è evidenta di correlazioni di tipo ereditario familiare.
 
Qual è l´evoluzione del glioblastoma multiforme?
I glioblastomi multiformi crescono rapidamente e possono diffondersi entro altre regioni del sistema nervoso centrale. In una ristretta percentuale dei casi circa il 5% possono essere multicentrici.
 
Qual è l´aspettativa di vita nel glioblastoma multiforme?
I glioblastomi multiformi, insiemi ai linfomi primitivi, hanno la peggior prognosi tra i tumori primitivi dell´encefalo. La sopravvivenza media è di 12 mesi, la sopravvivenza a due anni è pari al 10%. 
 
Come sono trattati i glioblastomi?
Il trattamento d´elezione è chirurgico e l´asportazione deve essere il più radicale possibile (tecnica microchirurgica con l´ausilio del neuronavigatore). Vanno però tenute presente alcune variabili che influenzano l´atteggiamento chirurgico: vale a dire l´età del paziente ed il suo stato generale, la sede della neoplasia, le dimensioni e l´eventuale multifocalità della lesione. La chirurgia può essere comunque utile anche se ha solo lo scopo di ridurre la massa complessiva del tumore. Il residuo può così essere meglio controllato dalla successiva radioterapia. Quest´ultima sembra aver portato un significativo aumento del tempo di sopravvivenza (fino ad oltre un anno e mezzo), associata generalmente a chemioterapia adiuvante con Temozolamide. Ulteriori cicli di chemioterapia adiuvante mediante Temozolamide, farmaco di prima scelta in questo tipo di tumori vengono generalmente proposti dopo il ciclo di radioterapia. 
    
                    
 
            Ricostruzioni al Neuronavigatore in 3D della morfologia di un glioblastoma 
            multiforme.
   
Ci sono tipi di trattamento locoregionale possibili nei casi di glioblastoma multiforme?
In casi selezionati la chirurgia può essere seguita dal posizionamento a livello del cavo chirurgico di “wafer” chiamati Gliadel® composti da un polimero di cellulosa riassorbibile imbevuti di un farmaco chemioterapico (BCNU carmustina) che viene rilasciando progressivamente nel tessuto circostante il cavo chirurgico. Tale terapia locoregionale consente di ottenere un allungamento della sopravvivenza.
In casi selezionati esiste la possibilità di posizionare un catetere a livello del cavo chirurgico in contatto con un serbatoio sottocutaneo da cui è possibile iniettare un radiofarmaco per l’esecuzione di una immunoradioterapia locoregionale.
 
Come ci si comporta in caso di recidiva di Glioblastoma?
Sappiamo purtroppo per certo che il Glioblastoma Multiforme può recidivare nonostante la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia in un tempo variabile che va da pochi mesi fino ad un anno circa. Statisticamente sappiamo inoltre che nell’80 % dei casi la recidiva sarà entro i due centimetri dal margine di resezione della neoplasia. Purtroppo solo in un 20% dei casi è possibile proporre ulteriori interventi chirurgici per la rimozione della neoplasia recidiva se l´estensione della malattia non è eccessiva. Se non c’è comunicazione del cavo chirurgico con il sistema ventricolare cerebrale, può essere posizionato in casi selezionati anche un cateterino intracaviatrio per l’immunoterapia locoregionale.
 

 

 

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