In casi selezionati di pazienti operati di glioblastoma (GBL) può essere seguita dal posizionamento a livello del cavo chirurgico di “wafer” chiamati Gliadel® composti da un polimero di cellulosa riassorbibile imbevuti di un farmaco chemioterapico (BCNU carmustina) che viene rilasciato progressivamente nel tessuto circostante il cavo chirurgico. In pazienti affetti da glioma maligno di nuova diagnosi è stato associato ad un marginale aumento della sopravvivenza mediana.

Che cos'è la Carmustina?

La Carmustina è un agente alchilante. Agisce rallentando o bloccando la crescita delle cellule tumorali.

Come si assume la Carmustina?

A fine intervento, dopo l’asportazione della massa tumorale, questi wafer vengono posizionati sulla parete del cavo chirurgico postoperatorio su un tessuto apparentemente normale ma che sappiamo essere infiltrato. Si utilizzano i wafer solo dopo conferma istologica intraoperatoria di glioma ad alto grado.

Effetti Collaterali

È stato riportato un incremento dei tassi di mal guarigione di ferita e di infezione nei pazienti con impianti di wafers di carmustina/BCNU. Il posizionamento di wafers di carmustina viene proposto a pazienti giovani, in assenza di comorbidità, con lesione singola e volumetria circoscritta al fine di ridurre ai minimo termini il rischio di complicanze legate al farmaco.