Cosa sono i gliomi anaplastici?

I gliomi anaplastici sono neoplasie costituite principalmente da cellule scarsamente differenziate. Alcuni gliomi anaplastici possono essere il risultato di un'evoluzione maligna di gliomi di basso grado.

Quale frequenza hanno?

Questi tumori rappresentano circa un terzo di tutti i gliomi.

Chi è maggiormente colpito da gliomi anaplastici?

Gli gliomi anaplastici possono comparire a qualsiasi età, ma sono più frequenti nei pazienti anziani. Il loro picco di incidenza si colloca nella quinta e sesta decade di vita.

Qual è l'evoluzione dell'astrocitoma anaplastico?

Sono tumori che crescono più rapidamente, recidivano più spesso e più in fretta degli gliomi a basso grado di malignità ma meno rispetto i glioblastomi che sono la forma più aggressiva. Tendono ad infiltrare il tessuto sano circostante e questo rende più difficile la loro completa rimozione chirurgica. Una certa percentuale di questi tende a virare in un tempo variabile (da un anno a più anni) verso un glioblastoma. L'analisi del profilo molecolare oggi disponibile consente di prevedere con maggior precisione rispetto al passato quali casi presentano un rischio maggiore di progressione verso una forma più aggressiva.
Esempio di "viraggio", cioè di evoluzione maligna di un astrocitoma di basso  
  grado alla Risonanza Magnetica , le macchie bianche (captazione di mezzo di 
  contrasto) indicano un aumento della vascolarizzazione e quindi della malignità 
  della lesione precedentemente non captante
Esempio di "viraggio", cioè di evoluzione maligna di un astrocitoma di basso grado alla Risonanza Magnetica , le macchie bianche (captazione di mezzo di contrasto) indicano un aumento della vascolarizzazione e quindi della malignità della lesione precedentemente non captante

Come sono trattati gli gliomi anaplastici?

Il trattamento di scelta prevede la resezione chirurgica quanto più radicale, nel rispetto delle funzioni cerebrali, a cui può associarsi la terapia adiuvante radioterapica e/o chemioterapica, allo scopo di migliorare la sopravvivenza. Come per altre neoplasie cerebrali, anche il trattamento chirurgico di queste neoplasie si avvale dell'uso delle più moderne tecnologie intraoperatorie, quali la neuronavigazione, il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio, l'ecografia intraoperatoria e l'aspiratore ad ultrasuoni ecc. che consentono di massimizzare la resezione chirurgica riducendo il rischio di provocare un danno al tessuto cerebrale sano circostante.
La diagnosi istologica prevede oggi lo studio di specifici profili molecolari che possono essere utili nel predire con maggior precisione la prognosi della neoplasia o la sua suscettibilità al trattamento chemioterapico.